abbiamo già dato con Domenico Starnone e Barbiana, grazie
La gioventù di Lemonsound è stata segnata da letture generazionali, tra cui Padre Padrone. La generazione attuale invece ha i filmati di youtube trasmessi da Studio Aperto e il blog de La Profe.
Non si sa bene cosa sia peggio.
La grafica de LaProfe (una volta scritto attaccato, una staccato, un po’ a cazzi marini come il Ministero dell’Istruzione) ha subìto trasformazioni radicali nel corso del tempo: template base di splinder con evidenti difficoltà nell’uso dell’ “a href”, template personalizzato con evidenti difficoltà nell’uso dell’ “a href”, template completamente originale con evidenti difficoltà nell’uso dell’ “a href”. La genesi s’è evinta* dal logo presente nella sidebar sinistra: all’inizio solo l’avatar di profilo, poi l’immaginetta di Pucca*, infine un ritratto che a Giotto je fa ‘na pippa.
I contenuti in fondo non disturbano più di tanto: null’altro che Cronache di Narnia condite da Collina dei Conigli con una spruzzata di Don Milani radical chic scritti in etrusco moderno che Benigni in confronto sembra Raikkonen triste. I commenti sono ondivaghi: da numeri astronomici per un blog ospitato su splinder, tra i cento e i duecento, ai miseri dieci e quindici. Il range si spiega con i post stessi: se LaProfe racconta di essere on line a Radio Dee Jay i commentatori si scatenano, forse sperando di esser cliccati da un improbabile Linus che durante una notte insonne preferisce loro a youporn; se LaProfe racconta dell’ennesima cena alcoolica col vicino di casa, non se la fila nessuno eccetto lo zoccolo duro dei fans, metti mai che Linus clicca loro visto che youporn alla fin fine è sempre la solita minestra.
Quel che fa mal sperare sul destino della scuola italiana, in realtà, è che LaProfe ha scritto un libro. E poi ne ha scritto un altro. E certamente ne scriverà un ennesimo. LaProfe si veste come una coldsplay, porta gli anfibi, ha i capelli à là medusà, dice le parolacce*, litiga coi colleghi, non pulisce la casa, ha origini enologicamente nobili e va in bicicletta. Tutto ciò ruota intorno alla produzione letteraria de LaProfe. Ce lo racconta. Ce lo propina. Ce lo esemplifica.
La domanda sorge spontanea: perché.
*= siccome Lemonsound a scuola leggeva Volevo Sposare Simon LeBon non rompeteci il cazzo se abbiamo errato calligraficamente. Razza di pignoli bastardi.